LTPA Observer Project | © 2008-2012

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Citazioni scientifiche
LTPA Observer Project - Radio Emissions Project
Scientific Quotations - Scientific Awards

Quelle che seguono sono citazioni scientifiche, (quindi pubblicazioni scientifiche a tutti gli effetti), riportate in abstract, riviste o presentate in congressi scientifici o seminari scientifici, che hanno riguardato il lavoro realizzato dal nostro gruppo di ricerca (LTPA Observer Project).
Dr. Daniele Cataldi

Responsabile del settore di monitoraggio ottico-strumentale per l'osservazione e lo studio degli L.T.P.A. Coordinatore e portavoce del gruppo di ricerca a livello nazionale ed internazionale.
Autore unico e coautore di opere letterarie sui temi trattati dal gruppo di ricerca. Storico U.F.O. e dei fenomeni L.T.P.A. Organizzatore e coordinatore di serate osservative (skywatching) nell'ambito dello "spettro invisibile". Astrofilo. Esperto di fotografia astronomica e paesaggistica. Esperto di video-ripresa, di editing video ed audio. Radioamatore nella banda dei 27 MHz. Membro del C.I.O. (Pavia), del Lunar Explorer Italia, collaboratore del CUS (Centro Ufologico Siciliano) per lo studio tecnico delle immagini (elaborazione elettronica), naturalista (macrofotografia e microfotografia digitale), appassionato e ricercatore nel campo dell'archeologia misteriosa, documentarista.

IR-Project
VISUAL Project
Dr. Gabriele Cataldi

Responsabile del progetto di monitoraggio elettromagnetico ambientale per l'osservazione e lo studio delle radianomalie di tipo antropico e naturale. Responsabile dell'osservazione e lo studio dei Precursori Sismici Elettromagnetici. Autore unico e coautore di opere letterarie sui temi trattati dal gruppo di ricerca. Esperto di tecnologie impiegate per l'osservazione computerizzata diurna e notturna (IR) degli L.T.P.A. Esperto di radiotecnica e delle tecnologie impiegate per il monitoraggio dei Precursori Sismici Elettromagnetici. Coordinatore tecnico nell'ambito del progetto di ricerca. Portavoce del gruppo per il Radio Emissions Project a livello nazionale ed internazionale. Astrofilo. Esperto di fotografia astronomica e paesaggistica. Esperto di video-ripresa, di editing video ed audio. Radioamatore nella banda dei 27 MHz. Membro del C.I.O. (Pavia), del Project-UAP Italia. Iscritto al Progetto SETI@home. 

Radio Emissions Project
Support Wikipedia
Seguono le citazioni...

1
Seminario scientifico sui precursori sismici durante il quale sono stati proiettati
gli spettrogrammi da noi rilevati attraverso il Radio Emissions Project, di chiaro interesse scientifico:

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2
Documentazione scientifica dove viene fatto cenno ai dati da noi acquisiti
per mezzo del Radio Emissions Project:
variation_in_gravitazional_field_tidal_force_electromagnetic_waves_and_earthquakes.pdf
File Size: 456 kb
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Sotto: la pagina n. 106, dove vengono mensionati e considerati i dati relativi alle nostre rilevazioni:
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Sotto: Particolare ingrandito, della pagina n. 106 dove vengono mensionati i nostri dati:
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Riferimenti sul nostro lavoro per mezzo del Radio Emissions Project all'interno del nuovo numero (n.59) della newsletter scientifica riguardante le New Concepts in Global Tectonics NCGT, di chiaro interesse scientifico.
Il file da pagina 78 a 88, scaricabile in formato PDF, contenente le citazioni sul nostro lavoro e sugli spettrogrammi registrati dalla nostra postazione di monitoraggio.
issue_59_june_2011_-_page_78-88.pdf
File Size: 953 kb
File Type: pdf
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La Newsletter integrale (9,081 Kb) è scaricabile quì

Dicono di noi...
Newspaper Articles about Us...

Di seguito alcuni documenti giornalistici dove si fa cenno al nostro gruppo di ricerca ed ai risultati ottenuti dalla nostra equipe di studio, assieme al Geologo Prof. Valentino Straser.
Dalla Gazzetta di Parma
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Gazzetta di Parma - 17 Ottobre 2011
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Gazzetta di Parma
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Gazzetta di Parma

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_RADIO ANOMALIES AND VARIATIONS IN THE INTERPLANETARY MAGNETIC FIELD USED AS SEISMIC PRECURSOR ON A GLOBAL SCALE

Valentino STRASER
_Presented at EDPD 2011 Conference, Kanyakumari, India. September 21-25, 2011
_Riferimenti sul nostro lavoro per mezzo del Radio Emissions Project all'interno del nuovo numero (n.61) della newsletter scientifica riguardante le New Concepts in Global Tectonics NCGT, di chiaro interesse scientifico.
issue_61_december_2011.pdf
File Size: 9171 kb
File Type: pdf
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Comune di Fornovo di Taro
Assessorato alla Cultura

Convegno con dibattito

Fenomeni Luminosi in Atmosfera e Precursori Sismici
Una nuova frontiera della scienza?
(Meercoledì 21 Aprile 2010, ore 20:00, Cinema LUX)

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A pagina 49 del libro troviamo riferimenti bibliografici relativi al nostro gruppo di ricerca: riferimento bibliografico N°20. Inoltre nel paragrafo relativo ai progetti italiani ed internazionali che si occupano di studiare gli LTPA, (Paragrafo "5-Methodology of research"; Pag. 39) è possibile leggere "LTPA Observer Project".
Un altro riferimento al nostro progetto di ricerca è presente nella pagina 5, precisamente nel paragrafo "2-Monitoring investigations in Italy".
fornovo_mt_2010_-_ltpa.pdf
File Size: 2616 kb
File Type: pdf
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Altri link:

http://www.cinemaluxfornovo.it
http://www.articolionline.net
http://eventi.parma.it
http://eprints.bice.rm.cnr.it
http://www.comune.castelsanpietroterme.bo.it
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L'LTPA Observer Project, all'interno della ricerca del nuovo "Centro Internazionale per la Previsione dei Terremoti"

Ci sono anche il geologo parmigiano Valentino Straser e il fisico dell'acustica della crosta terrestre Giovanni Gregori di Roma tra i ricercatori del nuovo Centro americano per la previsione dei terremoti. E' partita questa mattina in Florida (Usa) la sfida scientifica per la previsione di terremoti, eruzioni vulcaniche, tsunami ed eventi geofisici distruttivi. Si chiama "The International Earthquake and Volcano Prediction Center" (Ievpc), con sede a Orlando, ed e' stato presentato negli Stati Uniti.

Il team, costituito da nove scienziati di varie nazionalita', e' diretto da Dong Choi, direttore della ricerca scientifica, da John L. Casey, chairman dell'Ievpc e presidente dello Space and Science Research Corporation. Fra gli obiettivi della ricerca, la sperimentazione di precursori che possano fornire dati su un evento geofisico potenzialmente distruttivo da alcune settimane a pochi minuti prima dell'accadimento. Fanno parte del team Fumio Tsunoda (Giappone), Zhonghao Shou (Cina/Usa), Masashi Hayakawa (Giappone), Natarajan Venktanathan (India), Lev (Leo) Maslov (Russia/Usa), Bruce Leybourne (Usaq), Arun Bapat (India), e i due scienziati italiani, Gregori e Straser. 

(Fonte articolo: www.italiachiamaitalia.it/ www.gazzettadiparma.it)

Il 2 Aprile 2012 è stato innaugurato il "Centro Internazionale sulla Previsione dei Terremoti" (L'acronimo anglossassone è "IEVPC"), composto da un team di scienziati scelti per l'eccellenza della ricerca scientifica che hanno condotto in particolare su: tettonica, vulcanismo, ricerca sismica,  competenze gestionali ed organizzative e altre abilità necessarie per raggiungere la missione e gli obiettivi della squadra IEVPC. Questo gruppo è nato dopo che i suoi fondatori (Mr. John L. Casey; Dr. Dong Choi; Dr. Rich Swier) si sono resi conto che ci sono state forti correlazioni tra terremoti, maremoti, attività vulcanica, l'attività solare e i precursori geofisici. Questi precursori sono stati studiati per molti anni dai fondatori IEVPC, scienziati e ricercatori che rappresentano il principale organismo di competenza per la comprensione di questi segnali precoci (i precursori sismici) attraverso i quali è possibile stabilire se eventi geofisici di tipo catastrofico (CGE) sono in procinto di colpire...


Tra il team di scienziati scelti dai fondatori dell'IEVPC per l'eccellenza della ricerca scientifica che hanno condotto sulla previsione dei terremoti, spicca il Prof. Dott. Valentino Straser, già Geologo di fama internazionale che abbiamo avuto il piacere di conoscere alla fine del 2010 e con il quale abbiamo aperto una fattiva collaborazione da ormai più di un anno. Gli studi che Straser ha condotto sulla previsione dei terremoti e presentato alla comunità scientifica internazionale, hanno suscitato notevole interesse e nuovi stimoli... Straser, nell'ambito dell'EIVPC, si occuperà della ricerca sulla previsione dei terremoti attraverso lo studio delle emissioni radio di natura geomagnetica ed interplanetaria (IMF); dati forniti dal nostro gruppo di ricerca attraverso le due stazioni di monitoraggio elettromagnetico site a Cecchina, Albano Laziale (RM).
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La versione cartacea (3 Aprile 2012) dell'articolo in cui compaiono i nomi dei fondatori del progetto "Radio Emissions Project" - un chiaro riconoscimento al lavoro di ricerca fornito dal nostro gruppo di studio.
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Parte del testo da noi evidenziato per mostrare l'area del giornale dove appaiono i nostri nomi. I dati che il nostro gruppo di studio ha fornito, hanno avuto una reale e fattiva importanza per questo riconoscimento. Si trattava di uno studio al quale avevano partecipato ben 6 gruppi di ricerca mondiali (compreso il nostro), diversi Paesi e centinaia di ricercatori. Il gruppo del Dr. Valentino Straser, coadiuvato dalla documentazione estrapolata dalla nostra ricerca, è arrivato primo, in un contesto di ricerca internazionale; superando non solo le Università Italiane, coinvolte in tale studio, ma anche alcune tra le più importanti del Pianeta, come ad esempio l'Università di Berkeley in California. Chiaro indice, questo, che il nostro lavoro ha un'importanza mondiale senza precedenti.


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Articolo su ABGlobal Service
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Un'immagine scattata in India durante l'ultimo convegno internazionale del 2011, durante il quale sono stati presentati i nostri dati. Nella foto è visibile Valentino Straser, il quarto da destra. Tale immagine è presente nel nuovo articolo pubblicato sul sito di AB Global Service, dove tra l'altro si legge: Nell'articolo di AB Global Service http://abglobalservice.com/ab_scienza.php si legge: Recentemente lo studio sui precursori sismici si è concentrato, visto il riscontro strumentale, sulle Radio - anomalie, a particolari configurazioni del Campo Magnetico Interplanetario (IMF) e alle variazioni del IPDP, studi svolti in stretta collaborazione con Gabriele e Daniele Cataldi. Questo metodo di indagine (ancora in fase pionieristica) si sta rivelando efficace per stabilire il “trigger” per la previsione di terremoti di M>6, a scala globale. Questi ultimi studi sono efficaci per la previsione di un sisma potenzialmente distruttivo da 3 ore a 2 minuti prima del terremoto.
L'articolo:
Valentino Straser è nato a Parma il 19.12.1958, si è laureato in Scienze Geologiche all’Università degli Studi di Parma nel 1984, e svolge l’attività di insegnante di Scienze Integrate nella Scuola Secondaria.

Gli studi compiuti sui precursori sismici, dal 1983 al 2006, sono stati condotti nella più totale riservatezza. La previsione di un terremoto, comunicata a un amico della Protezione Civile italiana, un mese prima dell’evento (novembre 2006), e il successo del calcolo, sia per la data dell’evento sismico che l’individuazione della zona epicentrale, lo ha portato a una improvvisa popolarità, accompagnata anche da un certo scetticismo, dovuta alla divulgazione della notizia a mezzo stampa. Da lì la necessità di pubblicare il primo studio (settembre 2007, Newsletter New Concepts in Global Tectonics n.44) sulla relazione fra i fenomeni luminosi in atmosfera e l’accadimento sismico. I fenomeni luminosi in atmosfera (che si manifestano da 50 a 60 giorni prima del terremoto) si sono rivelati un metodo affidabile per la previsione di sismi di magnitudo inferiore a M4, non solo nella zona di indagine (l’Appennino Nord Ovest - Italia) ma, anche, ad esempio, per la zona di Marfa (Texas). L’indagine si è spostata sulla relazione fra le configurazioni di corpi celesti (Terremoti Gemelli e Terremoti Reciproci), che hanno dato esiti positivi per la previsione in varie zone della Terra: Italia, Faglia di San Andreas e Alaska, con un anticipo di circa 300 giorni.

Recentemente lo studio sui precursori sismici si è concentrato, visto il riscontro strumentale, sulle Radio - anomalie, a particolari configurazioni del Campo Magnetico Interplanetario (IMF) e alle variazioni del IPDP, studi svolti in stretta collaborazione con Gabriele e Daniele Cataldi. Questo metodo di indagine (ancora in fase pionieristica) si sta rivelando efficace per stabilire il “trigger” per la previsione di terremoti di M>6, a scala globale. Questi ultimi studi sono efficaci per la previsione di un sisma potenzialmente distruttivo da 3 ore a 2 minuti prima del terremoto.

Grazie alla sponsorizzazione di AB Global Service, Valentino Straser ha partecipato alla Conferenza Internazionale di Kanyakumari (India) nel mese di settembre 2011, dove ha presentato due studi: uno sui precursori sismici e l’altro sui cambiamenti climatici.

I cambiamenti climatici in atto rappresentano un "nervo scoperto" delle agende politiche e un problema sociale urgente. A ricordarlo è l’ennesima tragedia causata dai repentini mutamenti del clima, ma anche dall’incuria dell’uomo, come ricordano i recenti e drammatici eventi che hanno messo in ginocchio le province di Massa, La Spezia e Genova. Se, da un lato, lo studio della meteorologia costituisce un indispensabile sistema di previsione del tempo atmosferico, le catastrofi del passato aiutano a comprendere i mutamenti climatici e la ripetitività di alcuni fenomeni fisici e astronomici come, ad esempio, la ciclicità solare. Quest’ultimo rappresenta la frontiera di studi pionieristici avviati in questi ultimi decenni per decodificare la relazione che intercorre clima e attività solare. Lo studio degli eventi del passato permetterà di prevedere, già nei prossimi anni, le catastrofi del futuro.

Ad esempio due scienziati italiani, Tomasino e Della Valle, hanno individuato, con calcoli statistici, l’intervallo delle esondazioni del Po che ricorre, secondo gli studiosi, ogni 8.8 anni. Uno studio condotto solo pochi anni fa aveva previsto, proprio in coincidenza con il 2011, un periodo di forte criticità. Uno fra gli studi di maggior rilievo, è rappresentato dall’equipe di Curt Stager dell'università del Paul Smith in Paul Smiths, New York. L’equipe di Stager ha individuato il collegamento fra il ciclo delle macchie solari e i livelli del Lago Vittoria, in Africa. Per gli scienziati americani l’abbondanza delle precipitazioni si verificherebbe un anno prima del massimo dell’attività solare. Il meccanismo è stato interpretato nel modo seguente: l'energia solare aumenta in relazione all’aumentare del numero di macchie solari che riscaldano sia la terra che il mare, generando aria umida e innescano violente precipitazioni.

Altri studi sono stati condotti dal prof. Theodor Landscheidt, scomparso nel 2004. Usando le previsioni dell’ attività solare, basata sui cicli solari, Landscheidt aveva predetto eventi naturali realmente avvenuti dall’Europa al Continente americano, in prossimità dei picchi solari: il massimo, secondo molti scienziati, è previsto nel 2012 e culminerà all’inizio del 2013.. Fra le previsioni fatte attraverso l’osservazione dell’ attività solare egli predisse la fine della grande siccità del Sahel, come pure la siccità che colpì gli USA nel 1999. I modelli climatici però devono ancora simulare l’intera portata dei fenomeni e le previsioni, in mancanza di una spiegazione completa, sono effettuate principalmente su elementi di coincidenza fra i fenomeni fisici, geofisici e astronomici.

Fra gli studi proposti in ambito scientifico internazionale rientra anche quello del geologo parmigiano Valentino Straser, che nel mese di settembre ha illustrato l’esito delle sue ricerche, che mettono in relazione la ciclicità solare, il clima e i terremoti, alla Conferenza internazionale "Earth Dynamics – Perceptions and Deadlocks" svolta dal 21 al 25 settembre a Vivekananda Kedra, nei pressi di Kanyakumari, nella regione Tamil Nadu, del Sud dell’India, grazie al sostegno dell’azienda parmigiana AB Global Service, interessata, soprattutto, alle novità scientifiche sul fronte dei cambiamenti climatici e dei mutamenti ambientali in corso.

Lo studio di Straser, "Potential relationship between climate, earthquake and solar cyclicity in Apennines (Italy)", di prossima pubblicazione, analizza, in particolare, i fenomeni dell’Appennino parmense a partire dalla metà del ‘800. Il geologo parmigiano non esclude che l’attività solare possa influenzare la circolazione generale dell’atmosfera nel suo complesso, con periodi caratterizzati da maggiori quantità di precipitazioni negli anni precedenti il massimo solare. Tutto, però, rimane ancora in discussione, sia per la scarsa ricerca in questo campo, sia per il fatto che due secoli di osservazioni sono ancora insufficienti per poter affermare la validità del metodo con un certo rigore scientifico e statistico. Tuttavia, anche se gli studi sono ancora a livello pionieristico a scala internazionale, non può certo sfuggire la "coincidenza" fra le disastrose alluvioni di Genova del 1970 e quella del 2011, l’evento alluvionale del parmense nel 2000-2001 e la grande piena del Fiume Po, nel 1951, con la vicinanza del massimo solare.
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frammento dell'ISSUE n.62 pag 75 - dove sono presenti i riferimenti di Valentino Straser, quale relatore scientifico al convegno di Brisbane in Australia dal 5 al 10 Agosto 2012.
Link originale su AB Global Service
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in questa immagine una parte del sito di AB Global Service, dove sono presenti i riferimenti al nostro progetto di ricerca. AB Global Service ha fornito il supporto finanziario per permettere a Valentino Straser di poter partecipare al convegno come relatore scientifico e presentare i nostri studi alla comunità scientifica internazionale.

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